Ti sei chiesto come funziona la friggitrice ad aria e se è facile da pulire? Ecco tutto quello che devi sapere.

Siamo sinceri e guardiamoci negli occhi: tutti vorremmo avere una friggitrice ad aria. Già, ma come funziona e come pulirla? In realtà, è molto più semplice di ciò che pensi.
In questo articolo ho approfondito tutti questi punti per eliminare qualsiasi tuo dubbio. Se sei ancora indeciso se acquistare o meno questo elettrodomestico, ecco molte informazioni utili che devi conoscere.
Indice:
- Come funziona la friggitrice ad aria e come pulirla
- Quanto consuma la friggitrice ad aria
- La friggitrice ad aria fa odore e fumo?
- Differenze tra Friggitrice e Friggitrice ad Aria
La friggitrice ad aria si ‘alimenta’ grazie all’aria che viene riscaldata all’interno, dove posizioni il cibo, per intenderci. Ed è proprio per questo che non devi metterci molto olio (basta un semplice cucchiaio).
In questo video è spiegato molto chiaramente il suo funzionamento.
E per pulirla? Facile: io generalmente uso un semplice tessuto in microfibra e lo passo per gli angoli più sporchi. O, se proprio vuoi fare le cose in grande, puoi utilizzare anche una spugna non abrasiva.
Passiamo al secondo aspetto, quello che, lo ammetto, mi aveva resa titubante almeno all’inizio: i consumi! Non sai quante volte mi è capitato di usare oggetti che costavano poco, però a ingrassare non ero io ma le bollette!
Ebbene, non è affatto questo il caso. Soprattutto quelle di nuova generazione consumano davvero poco. Una friggitrice ad aria, infatti, ha bisogno di un minimo di 800 watt fino a un massimo di 2000 watt, salvo casi particolari.
Certo, dirai che è un range molto alto. Ma, ti assicuro, puoi trovare tanti di quei modelli che hanno delle caratteristiche molto peculiari. Poi, ovviamente, dipende da diversi fattori come la potenza e le funzionalità.
La mia è soltanto una previsione ‘media’.
Zero odori, zero fumo e zero puzze.. Te lo voglio dire fin da subito. A scanso di equivoci. E questa è sicuramente una cosa molto positiva.
Dirai quindi ‘basta’ (come ho fatto io) a quelle nuvole che si propagano per tutta la cucina – a meno che non ti ricordi di chiudere le porte – e a quegli odori che impestavano l’ambiente.
Fra l’altro, risultavano anche molto scomodi se avevi ospiti a casa. Involontariamente, infatti, li inondavi di un pessimo odore di frittura. Di cui non andavi fiero!
Voglio chiudere questo mio piccolo approfondimento nello spiegarti la differenza tra la friggitrice classica e quella ad aria.
La prima divergenza è proprio nella modalità di utilizzo: da una parte devi mettere l’olio, con tutte le conseguenze del caso che non ti sto qui a dire, e dall’altra ti basta la metà di un cucchiaio.
I consumi pendono a favore della friggitrice a olio ma stiamo parlando veramente di sottigliezze. Se guardi il centesimo è un conto, se preferisci la qualità è un altro. Di solito, inoltre, la friggitrice tradizionale ha una piccola manovella dove puoi regolare la temperatura in maniera manuale mentre quella ad aria è anche automatica.
In questo modo riesce a raggiungere anche i 400°C, garantendoti una cottura uniforme. Può capitare, infine, che l’olio possa fuoriuscire e, quindi, dovresti fare un doppio lavoro di pulizia.
Cosa che, ovviamente, non avviene nella friggitrice ad aria. Salutare, veloce, pratica. E anche economica. Proprio ciò che desideravi, no? 🙂
Ecco un modello di Friggitrice ad Aria Innsky 5.5 litri
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